Archivio mensile:settembre 2018

Ransomware: l’Italia rimane il Paese più colpito in Europa

A cura di Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia 

I ransomware continuano ad abbattersi sull’Italia, che risulta il primo Paese in Europa e il decimo Paese nel mondo più colpito da questo fenomeno. Il dato emerge da “Unseen threats, imminent losses”, il report sulle minacce informatiche del primo semestre 2018, a cura dei laboratori Trend Micro.

Se il trend ransomware si conferma nel nostro Paese, a livello globale il report mostra che nel primo semestre 2018 i cybercriminali hanno, però, adottato metodi meno fragorosi per rubare denaro e impadronirsi di risorse di calcolo, rispetto ai grandi attacchi del passato. Nel primo semestre i bersagli preferiti sono state le cripto monete. I laboratori Trend Micro hanno infatti registrato un incremento nel mining del 96% rispetto a tutto il 2017 e del 956%, considerando solo la prima metà dello scorso anno. Questo indica che il trend cybercriminale è a favore di approcci più “dietro le quinte”, che mirano a rubare potenza di calcolo per il mining di cripto monete.

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Trend Micro presenta un nuovo programma che aiuta a proteggere i dispositivi IoT

La Zero Day Iniziative supporta i produttori IoT nel combattere le falle dei dispositivi connessi, prima che vengano commercializzati 

Trend Micro riconferma l’impegno nel settore IoT, presentando un nuovo programma che punta a minimizzare le vulnerabilità dei prodotti smart, sfruttando la leadership globale della Zero Day Initiative (ZDI). Inoltre, i produttori potranno sottoporre i dispositivi alle analisi dei propri team di ricerca, per risolvere eventuali vulnerabilità prima della commercializzazione.

Secondo Gartner[1], nel 2021 i dispositivi IoT saranno 25 miliardi e il numero è destinato ad aumentare. Una percentuale di questi dispositivi appartiene alla categoria IIoT e il numero di possibili incidenti crescerà. I dispositivi non sicuri, infatti, alimentano una serie di minacce emergenti, tra cui il furto dei dati aziendali e le intrusioni nelle reti, i ransomware, il sabotaggio di apparecchiature industriali, gli attacchi DDoS e il cripto-mining.

La Trend Micro ZDI è un programma di ricerca sulle vulnerabilità, che aiuta le aziende da oltre 13 anni. Oggi gestisce il maggiore bug bounty program al mondo, che vede oltre 3.500 ricercatori esterni supportare il lavoro dei team di ricerca interni.

Durante la prima metà del 2018, la ZDI ha già diramato 600 alert, facendo segnare un +33% rispetto alla prima metà del 2017. Le vulnerabilità SCADA e IIoT rappresentano il 30% del totale.

Grazie al nuovo programma, i produttori di dispositivi possono accedere a ricerche autorevoli e complete sull’IoT, che aiutano a valutare le possibili vulnerabilità prima di immettere i dispositivi sul mercato, sviluppando così un processo di gestione delle vulnerabilità stesse.

Trend Micro Research e la ZDI sono solo due elementi dell’approccio Trend Micro alla protezione dell’Internet of Things. Accanto alla continua ricerca sulle minacce emergenti in settori come gli speaker wireless, i sistemi robotici, la gestione del traffico e le auto connesse, collaboriamo con società di telecomunicazioni, aziende, sviluppatori e altre parti interessate.

Trend Micro Deep Security offre una protezione per i data center, mentre la prevenzione delle intrusioni di Trend Micro Tipping Point e il rilevamento delle vulnerabilità di Deep Discovery migliorano la security a livello di rete. Trend Micro Safe Lock, invece, protegge le applicazioni o i sistemi operativi legacy negli ambienti IIoT.

[1]Gartner, Security and Engineering — Converging or Colliding? Published 18 June 2018 – ID G00348946