Archivi autore: Trend Micro Italia

GDPR ci siamo. E ora?

L’importanza della privacy by design, in un processo di compliance che deve essere continuo 

A cura di Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia 

Il processo di compliance deve essere costante

Il General Data Protection Regulation (GDPR) è finalmente entrato in vigore. A questo punto e idealmente, le aziende dovrebbero aver già portato a termine tutte le attività per essere compliant. Le organizzazioni dovrebbero già essere in grado di fornire prodotti o servizi in linea con i diritti dei loro clienti, come sottolineato nel GDPR, e quelle che utilizzano applicazioni di terze parti dovrebbero stare in guardia circa gli aggiornamenti che contengono criticità, come il diritto all’oblio e i consensi per un utilizzo dei dati più rigido. Nei prossimi mesi, entreranno in vigore anche numerose altre leggi e nuove release software, anche in questo caso le aziende dovranno farsi trovare pronte.

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Veritas sceglie Trend Micro per mettersi al sicuro dagli attacchi ransomware

La prima multiutility del Veneto blinda gli endpoint, i server e le reti 

Siamo lieti di comunicare che Veritas, la prima multiutility del Veneto per dimensioni e fatturato e una delle più grandi d’Italia, ha scelto le nostre soluzioni per proteggersi dagli attacchi cybercriminali.

Veritas migliora le prestazioni sulla parte endpoint, gateway e posta elettronica.

In un contesto di minacce sempre più evolute, Veritas era alla ricerca di un vendor di cyber security affidabile ed efficace, che consentisse il patching virtuale dei sistemi e migliorasse le prestazioni sulla parte endpoint, gateway e posta elettronica. Obiettivi per i quali le precedenti soluzioni si erano dimostrate manchevoli.

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GDPR: 5 cose che potrebbero accadere in seguito all’entrata in vigore del nuovo regolamento

A cura di Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia 

GDPR: gli interrogativi sono ancora molti

Dopo anni di discussioni e a un anno dalla sua rettifica ufficiale, ci siamo. Il General Data Protection Regulation (GDPR) sta per entrare definitivamente in vigore. Gli interrogativi sono ancora molti. Cosa potrebbe succedere effettivamente? Quando vedremo scattare le prime multe? Quali tecnologie e processi saranno ritenuti conformi allo standard di “stato dell’arte” imposto dal regolamento? Il GDPR sarà di aiuto o di intralcio all’innovazione?

Ecco alcune ipotesi su quello che potremmo vedere, a partire dalle mezzanotte del 25 maggio.

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GDPR: come procede la corsa delle aziende alla compliance?

A cura di Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia

Gli ultimi dubbi e i consigli per una corretta strategia

Quasi il 75% delle aziende italiane sembra aver creato una procedura per notificare le violazioni di dati, ma solo il 49% ha aumentato gli investimenti in IT Security. L’entrata in vigore del GDPR (General Data Protection Regulation) è sempre più vicina, ma a che punto sono le aziende italiane? A questo proposito, una ricerca Trend Micro, leader globale nelle soluzioni di cybersecurity, fornisce una fotografia interessante della situazione nel nostro Paese, a partire dalle difficoltà che le aziende stanno incontrando.

Ecco quali difficoltà stanno incontrando le aziende italiane

Tra le sfide maggiori per riuscire a essere compliance al nuovo regolamento europeo, le aziende lamentano infatti la presenza di troppi sistemi IT legacy (30%), la mancanza di una data security efficiente (29%) e l’assenza di processi formali che rendano possibile identificare chiaramente a chi appartengono e dove sono custoditi i dati (28%).

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Trend Micro presenta la Trend Micro Cyber Conference

Il leader nella security chiama a raccolta le aziende, il canale e il mondo governativo per discutere il nuovo approccio alla sicurezza e far squadra nella lotta al cyber crime. 

Trend Micro chiama a raccolta le aziende per far squadra nella lotta al cyber crime.

La capacità di cambiare paradigma al giorno d’oggi è essenziale, per evitare di essere vulnerabili. È questo il messaggio chiave che Trend Micro vuole trasmettere nel corso del suo evento più importante dell’anno, la Trend Micro Cyber Conference.

L’evento si svolge a Milano il 10 aprile e a Roma il 12 aprile e si rivolge sia agli esponenti del mondo enterprise, che a quelli del canale e delle organizzazioni ed enti governativi. L’obiettivo è dar vita a una community forte e in grado influenzare positivamente i futuri scenari della lotta al cybercrime. Un confronto destinato ad accendersi sempre di più e a coinvolgere un numero sempre maggiore di attori.

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Italia, aumentano i malware e le app maligne scaricate

A cura di Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia 

Trend Micro presenta il report annuale delle minacce: gli italiani hanno scaricato quasi il doppio di app maligne rispetto all’anno precedente. L’Italia rimane anche una delle nazioni maggiormente colpite dai ransomware

Il 2017 ha registrato una crescita globale dei ransomware, delle truffe Business Email Compromise e dei fenomeni di mining delle cripto valute. Questi trend continueranno nel 2018, i cybercriminali progetteranno sempre più nel dettaglio i loro attacchi, per avere dei guadagni sempre maggiori e l’entrata in vigore del GDPR provocherà una nuova ondata di tentativi di estorsione, facendo alzare le richieste di riscatto, che si avvicineranno a quelle delle eventuali multe.

L’Italia rimane una delle nazioni maggiormente colpite dai ransomware

Questo è quello che emerge dal report delle minacce informatiche che hanno colpito l’anno scorso, dal titolo “Il paradosso delle minacce cyber” a cura dei nostri laboratori. Lo studio conferma anche le previsioni Trend Micro per il 2018, con i cybercriminali che abbandonano gli exploit kit e le tattiche di attacco alla cieca, a favore di azioni più strategiche.

Nel 2017 le famiglie ransomware sono cresciute del 32% rispetto all’anno precedente e gli attacchi hanno coinvolto più dispositivi mobile rispetto al passato. Le truffe Business Email Compromise sono raddoppiate tra il primo e il secondo semestre e abbiamo assistito anche a una impennata dei malware per il mining di cripto valute, che hanno raggiunto le 100.000 rilevazioni in ottobre.

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Trend Micro: al via i Pro Technical Day 2018

A cura di Lisa DolciniChannel Marketing Manager Trend Micro Italia  

Tornano le iniziative gratuite pensate per offrire formazione e supporto ai Partner di Canale 

Questa settimana partono i Pro Technical Day 2018, i corsi di una giornata che hanno l’obiettivo di supportare e aggiornare i Partner sull’ampia offerta di soluzioni Trend Micro, rivolte ad aziende di tutte le dimensioni.

Ripartono i corsi tecnici on site di Trend Micro

I Pro Technical Day sono dei momenti di formazione che arricchiscono le conoscenze tecniche e strategiche, consolidando le partnership con i rivenditori. In Trend Micro, infatti, crediamo fermamente che i nostri partner debbano avere tutti gli strumenti per offrire ai propri clienti tecnologie all’avanguardia e il corretto approccio consulenziale. Queste iniziative, inoltre, preparano anche ai training di certificazione, che permettono di specializzarsi ancora di più nel mercato della sicurezza.

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Panasonic e Trend Micro, accordo per lo sviluppo di soluzioni di Cyber Security per le connected car

A cura di Patrick Gada, Customer Service Manager Trend Micro Italia 

La partnership ha l’obiettivo di raggiungere standard di sicurezza maggiori per i veicoli autonomi e le connected car, sviluppando una soluzione per rilevare e prevenire le intrusioni all’interno dei veicoli 

L’architettura che verrà sviluppata congiuntamente

Insieme a Panasonic Corporation, abbiamo annunciato una partnership per lo sviluppo di soluzioni di cyber security per rilevare e prevenire gli attacchi cyber contro i veicoli autonomi e le connected car. La partnership ha l’obiettivo di raggiungere standard di sicurezza maggiori per i veicoli autonomi e le connected car, sviluppando una soluzione per rilevare e prevenire le intrusioni all’interno delle Electronic Control Units (ECUs) che controllano i comandi di guida, come l’accelerazione, lo sterzo e i freni, ma anche nei dispositivi interni di infotainment, inclusi i sistemi di navigazione e i device telematici.

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Nel 2018 gli attacchi cyber sfrutteranno sempre più le vulnerabilità

A cura di Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia 

Trend Micro rende pubbliche le previsioni sulle minacce informatiche che caratterizzeranno l’anno appena iniziato. Per bloccare le insidie, il panorama tecnologico attuale richiederà una gestione delle patch sempre più affidabile. 

Nel 2018 gli attacchi cyber continueranno a colpire le aziende e le violazioni maggiori sfrutteranno vulnerabilità già conosciute. È questo il dato principale che emerge dal nostro report, sulle minacce informatiche che caratterizzeranno l’anno in corso, dal titolo “Cambi di paradigma: Previsioni Trend Micro sulla sicurezza per il 2018“.

La superficie disponibile per gli attacchi è sempre più grande

La superficie disponibile per gli attacchi è sempre più grande e le vulnerabilità verranno utilizzate per sfruttare gli eventuali punti deboli delle infrastrutture di difesa. Per proteggere i dati più critici delle organizzazioni, il patch management e la formazione dei dipendenti diventeranno così una priorità

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Articolo 32 del Regolamento GDPR: tre strategie per la sicurezza dei tuoi processi

A cura di Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia

L’articolo 32 del Regolamento GDPR, la legge europea sulla protezione dei dati personali, richiede al titolare del trattamento dei dati e all’appaltatore di implementare misure tecniche e organizzative adeguate per garantire un livello di sicurezza adatto al tipo di rischio, incluso l’uso di pseudonimi e codifiche dei dati personali e metodi per garantire costantemente l’integrità dei dati riservati, la disponibilità, nonché la resilienza dei sistemi e dei servizi di elaborazione.

Tre strategie per la sicurezza dei tuoi processi

Inoltre, nel corso dell’analisi del livello di sicurezza offerto, per legge è necessario valutare i rischi legati all’elaborazione dei dati, associati in modo particolare alla distruzione non autorizzata, alla perdita, alla modifica e alla divulgazione dei dati personali trasmessi, archiviati o elaborati in altro modo, oppure l’accesso non autorizzato a tali dati, in modo involontario o illecito.

Quali sono quindi concretamente le strategie di sicurezza da implementare in base a quanto detto per essere conformi all’articolo 32 del Regolamento GDPR?

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