Archivi tag: ransomware

Roma, i dispositivi a rischio attacco cyber sono 296.786

A cura di Lisa DolciniChannel Marketing Manager Trend Micro Italia 

Trend Micro ha analizzato i sistemi a rischio nelle capitali dell’Europa occidentale. In totale sono 10 milioni i dispositivi che possono dare il via a fughe di dati e attacchi mirati, o che possono permettere ai cybercriminali di infiltrarsi nelle reti aziendali e governativa

10 milioni i dispositivi che possono dare il via a fughe di dati e attacchi mirati.

A Roma sono 296.786 i dispositivi a rischio attacco cyber e, se si sommano i sistemi a rischio presenti nelle capitali dell’Europa occidentale, si arriva a un totale che supera i 10 milioni. Questo è quello che emerge dall’ultima nostra ricerca, dal titolo “Western European Cities Exposed”. Lo studio ha analizzato i cosiddetti “sistemi esposti”, ovvero quei dispositivi collegati a Internet che rispondo alle richieste sia tramite strumenti di gestione della rete o di enumerazione, come un ping, o che possono essere trovati da motori di ricerca internet come Shodan o simili. I sistemi esposti non sono per definizione vulnerabili o compromessi, ma il fatto che siano connessi significa che possono essere attaccati in qualunque momento.

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Italia: i ransomware non si fermano

A cura di Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia 

Il nostro Paese è il settimo al mondo e il secondo in Europa più colpito da questo fenomeno. Rimane alto anche il numero di app maligne scaricate. 

I ransomware continuano ad abbattersi sull’Italia, che risulta il settimo Paese nel mondo e il secondo in Europa più colpito da questo fenomeno. Questo il dato che emerge dal periodo di monitoraggio gennaio 2016 – giugno 2017 e reso pubblico da “The cost of compromise”, il report sulle minacce informatiche che hanno caratterizzato la prima metà del 2017 a cura dei nostri laboratori.

Report semestrale sulla sicurezza nel 2017.

A livello globale, il report mostra che nel primo semestre 2017 le aziende hanno dovuto lottare principalmente contro i ransomware – Trend Micro ne ha bloccati 82 milioni – e le truffe Business Email Compromise (BEC), con oltre 3.000 tentativi sventati. Ad aprile e giugno, gli attacchi dei ransomware WannaCry e Petya hanno colpito migliaia di aziende nei settori più disparati causando perdite per 4 miliardi di dollari. Le truffe Business Email Compromise, invece, hanno fatto raggiungere i 5,3 miliardi di dollari di perdite, secondo l’FBI (dato totale a partire dal 2013).

In generale, nella prima metà del 2017, la nostra infrastruttura cloud-based “Smart Protection Network” ha bloccato 38 miliardi di minacce. La maggior parte via e-mail, a testimonianza di come questo sia ancora il mezzo preferito per diffondere comunicazioni spam che veicolano i ransomware o le truffe BEC. I file più utilizzati per diffondere i malware sono stati: .PDF, . XLS, JS, .WSF e .DOCX.

Nel periodo totale di monitoraggio gennaio 2016 – giugno 2017, invece, il numero totale di ransomware intercettati è arrivato a 1,2 miliardi.

Italia: i numeri della prima metà del 2017

  • Ransomware – Nel periodo di rilevazione gennaio 2016 – giugno 2017, l’Italia è stata raggiunta dal 2,53% di ransomware di tutto il mondo, percentuale che le fa guadagnare la settima posizione a livello mondiale tra le nazioni più colpite. Queste le prime sei: USA (15%), Brasile (12,01%), India (9%), Vietnam (5,11%), Turchia (4,60%), Messico (4,19%). A livello EMEA invece, l’Italia è la seconda nazione più colpita con un 10,03%. In prima posizione troviamo la Turchia (18,23%), a seguire Germania (9,51%), Spagna (6,84%) e Francia (6,62%).
  • App maligne – Il numero di app maligne scaricate nella prima metà del 2017 è di 2.033.399 e quasi raggiunge il totale di tutto il 2016, quando ne erano state scaricate 2.646.804. Il fenomeno delle app maligne si conferma un trend costante nel nostro Paese, il quarto più colpito in Europa dopo Russia, Francia e Lussemburgo
  • Malware – Il numero totale di malware intercettati in Italia nella prima metà del 2017 è di 19.014.693. In tutto il 2016 erano stati 22.104.954
  • Spam – Le comunicazioni spam inviate dall’Italia nella prima metà del 2017 sono state 7.831.222
  • Visite a siti maligni – Le visite a siti maligni sono state 6.983.362
  • Online Banking – Nella prima metà del 2017 sono stati 1.525 i malware di online banking che hanno colpito l’Italia. Questo fenomeno registra una flessione rispetto al 2016 e al 2015
  • Exploit Kit – Gli attacchi con exploit kit rilevati in Italia nella prima metà del 2017 sono stati 22.327. In generale questo fenomeno è in calo in tutto il mondo

 

Il report completo è disponibile a questo link

 

WannaCry e GDPR, ecco perché fra un anno l’attacco avrebbe conseguenze peggiori

A cura di Carla Targa, Senior Marketing & Communication Manager Trend Micro Italia 

L’anno prossimo entrerà in vigore il GDPR e un attacco simile a quello di WannaCry rischia di penalizzare ancora di più le aziende che non si faranno trovare conformi al nuovo regolamento. 

Nonostante il panico che ha generato, sembra che alla fine le aziende e le organizzazioni in tutto il mondo siano riuscite a fermare WannaCry, ma non è ancora il momento di archiviare questo episodio. Sono molte le lezioni che possiamo imparare da questo attacco, sul perché ha avuto così tanto successo e cosa può essere fatto per evitare che accada di nuovo. La verità sconcertante è che molte aziende cadute vittima di WannaCry potrebbero incorrere anche in sanzioni punitive se la stessa tipologia di attacco accadesse fra un anno.

Il General Data Protection Regulation (GDPR) sta arrivando infatti e porta con sé un nuovo

WannaCry e GDPR

livello di urgenza per le aziende, che devono considerare una seria revisione delle loro strategie di cybersecurity dopo WannaCry.

Violazione o ransomware?

A una prima occhiata sembrerebbe poco opportuno collegare un attacco ransomware al nuovo regolamento europeo per la protezione dati, le aziende colpite da WannaCry infatti si sono ritrovate i dati criptati e non rubati. Ad ogni modo, un’esamina più approfondita del GDPR ci permette ulteriori considerazioni.

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L’Italia colpita da 3.667.384 ransomware

Report “Il regno dei ransomware”

Ransomware: nel nostro Paese scaricate anche 1.048.268 app maligne

A cura di: Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia

Avevamo predetto che il 2016 sarebbe stato l’anno delle estorsioni online e così è stato finora.

Questo è quello che emerge dal report sulle minacce informatiche che hanno colpito il primo semestre del 2016, dal titolo “Il regno dei ransomware”. Il documento rivela che i ransomware sono cresciuti del 172% e che le perdite causate dalle truffe business email compromise sono arrivate a 3 miliardi di dollari. Inoltre sono state registrate circa 500 vulnerabilità totali in diversi prodotti.

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Come rilevare le violazioni? NSS Labs consiglia Trend Micro Deep Discovery

NSS Labs consiglia Deep Discovery

Per il terzo anno consecutivo NSS Labs riconosce le qualità della soluzione Trend Micro e le sue capacità superiori di rilevamento dei ransomware e delle minacce avanzate

A cura di Maurizio Martinozzi, Manager Sales Engineering Trend Micro

La soluzione Trend Micro Deep Discovery è stata nuovamente premiata con lo status di “consigliato” dai test NSS Labs Breach Detection Systems (BDS). È il terzo anno consecutivo che ci aggiudichiamo il prestigioso riconoscimento. Le valutazioni hanno analizzato le capacità di rilevare gli attacchi mirati e le minacce avanzate di sette soluzioni di diverse aziende.

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Serie di Webinar gratuiti: “Dì no ai ransomware!”

Il ransomware richiede un nuovo modello di cyber sicurezza

Il ransomware richiede un nuovo modello di cyber sicurezza

A cura di Carla Targa, Senior Marketing & Communication Manager Trend Micro Italia

Come proteggersi al meglio contro i ransomware? Scoprilo con noi

In un momento in cui la protezione dei dati è di vitale importanza, è necessario ripensare la strategia di sicurezza. Per questo abbiamo ideato una serie di tre webinar gratuiti per fare il punto sul pericolo ransomware e mostrare come le soluzioni Trend Micro siano in grado di contrastare in maniera efficace questo dannoso fenomeno. I webinar sono rivolti sia agli operatori di canale che ai responsabili informatici delle aziende pubbliche e private. Guarda le date e iprogrammi e iscriviti: ti aspettiamo!

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Scarica i nostri strumenti gratuiti per combattere i pericolosi ransomware, i malware che chiedono il riscatto

“Siamo contenti di offrire questi strumenti per aiutare gli utenti e le organizzazioni a rispondere in maniera proattiva ai ricatti cyber criminali”.

“Siamo contenti di offrire questi strumenti per aiutare gli utenti e le organizzazioni a rispondere in maniera proattiva ai ricatti cyber criminali”.

A cura di: Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia

Trend Micro Crypto-Ransomware File Decryptor Tool e Trend Micro Lock Screen Ransomware Tool sono gli strumenti gratuiti che aiutano gli utenti, le aziende e le organizzazioni ad affrontare i pericoli dei ransomware.

I sistemi infetti con alcune varianti di crypto-ransomware, come TeslaCrypt e CryptXXX possono utilizzare File Decryptor Tool per recuperare i file tenuti in ostaggio da queste minacce. Se i sistemi sono invece colpiti da ransomware che hanno una caratteristica di blocca-schermo, il Lock Screen Ransomware Tool aiuterà gli utenti a riguadagnare l’accesso allo schermo nonostante il malware.

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