Archivio mensile:Febbraio 2021

Presunta Violazione ClubHouse: Trend Micro spiega cosa è successo veramente

A cura di Federico Maggi, Senior Threat Researcher di Trend Micro

A proposito di quanto accaduto a ClubHouse nelle ultime ore, possiamo affermare che non vi è stata alcuna violazione o falla di sicurezza e non è stata sfruttata alcuna vulnerabilità. ClubHouse, così come qualsiasi fornitore di servizi social, può essere abusato, ma questo non significa che vi sia una falla di sicurezza.

Semplicemente, uno sviluppatore ha creato un sito “clone” di ClubHouse che di fatto replicava le stesse funzionalità di ClubHouse e che permetteva a chiunque di utilizzare ClubHouse senza avere un account ed essere vincolato all’utilizzo dell’app iOS. Su questo sito clone sono stati poi resi disponibili gli audio non registrati ma in streaming e sempre dai server di ClubHouse. Per questo non si può parlare di violazione di security. Si tratta di una violazione dei termini del servizio, ma non va assolutamente confusa con una problematica di sicurezza. Secondo la nostra analisi, i rischi dei social basati su audio così come di altri servizi streaming sono da cercare altrove, non sono specifici di ClubHouse ma più generali. 

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Organizzazioni sanitarie e cloud: le 4 sfide principali

Il settore sanitario è in prima linea nella lotta contro il COVID-19 e la trasformazione digitale può avere un impatto positivo. È però essenziale proteggere la superficie di attacco di un’infrastruttura digitale

A cura di Alessandro Fontana Head of Sales Trend Micro Italia

In tutto il mondo le organizzazioni sanitarie hanno incrementato la spesa per la migrazione al cloud, ma molte potrebbero sopravvalutare la propria capacità di proteggere questa tipologia di ambienti. Il dato emerge da “Uncovering cloud security knowledge gaps in the healthcare sector”, l’ultimo studio di Trend Micro, leader globale di cybersecurity.

La ricerca evidenzia come l’88% delle organizzazioni sanitarie abbia accelerato l’adozione del cloud a causa della pandemia. I tre motivi principali che hanno determinato la migrazione a infrastrutture basate sul cloud sono stati il lavoro da remoto, il risparmio sui costi e una migliore agilità IT.

Le migrazioni rapide nel cloud possono, però, lasciare le organizzazioni esposte a un più alto rischio di subire attacchi informatici e le aziende sanitarie hanno dichiarato che sono quattro le principali sfide che hanno dovuto affrontare nel momento in cui si sono spostate in ambienti cloud:

  • Mancanza di competenze – il 43% ha rivelato che la carenza di competenze è una barriera persistente alla migrazione verso le soluzioni di sicurezza in cloud
  • Operazioni quotidiane – le maggiori sfide per la protezione dei workload in cloud sono impostare e gestire le policy (34%), applicare le patch e gestire le vulnerabilità (32%), oltre alle configurazioni errate (32%)
  • Aumento dei costi – dal momento della migrazione, il 43% ha speso di più per le spese in conto capitale e per il pagamento di servizi esterni, mentre il 39% ha speso di più per i costi operativi e di formazione
  • Responsabilità in materia di sicurezza: solo il 40% è sicuro di assolvere al proprio compito all’interno del modello di responsabilità condivisa del cloud

La migrazione al cloud non è semplice, ma può essere abilitata e migliorata utilizzando gli strumenti di sicurezza giusti.

La sicurezza è un aspetto dello stesso progetto, non un qualcosa di separato. E i controlli di security aiutano i team a costruire meglio nel cloud. La sicurezza può essere un acceleratore per il cloud e utilizzare gli strumenti giusti e comprendere le piattaforme che si utilizzano, è la chiave per capitalizzare al meglio.

Il settore sanitario è in prima linea nella lotta contro il COVID-19 e la trasformazione digitale può avere un impatto positivo sulla produttività e sull’assistenza ai pazienti in un momento critico come questo. Tuttavia, è essenziale considerare e proteggere la superficie possibile di attacco di un’infrastruttura digitale. 

Utilizzando le giuste soluzioni pensate appositamente per il cloud, le organizzazioni sanitarie possono massimizzare i vantaggi del cloud senza mettere a rischio i sistemi mission-critical o i dati dei pazienti.

Questi strumenti possono anche ridurre al minimo le sfide in termini di competenze digitali, individuando le configurazioni errate, automatizzando l’applicazione di patch e la gestione dei criteri e integrando la sicurezza nei DevOps, sia in ambienti cloud che on-premise.

Metodologia e campione dello studio

Questo studio fa parte della ricerca Global Cloud Security Research. Trend Micro ha commissionato a Sapio Research di intervistare 2.565 decision maker in 28 Paesi, in diversi mercati e provenienti da aziende di ogni dimensione, con focus sulle organizzazioni enterprise.

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  • Il white paper della ricerca è disponibile a questo link

Trend Micro presenta Vision One, la nuova piattaforma che risolve il problema del sovraccarico di alert

La nuova soluzione di difesa dalle minacce offre una visibilità centralizzata dei rischi e mette in ordine di priorità agli avvisi, per un rilevamento e una risposta più rapidi

A cura di Salvatore Marcis, Technical Director Trend Micro Italia

Siamo felici di presentare Trend Micro Vision OneTM, la nuova soluzione che permette di far fronte al sovraccarico degli avvisi di sicurezza e oltrepassare i vincoli delle risorse disponibili, grazie a una piattaforma estensibile che fornisce visibilità e risposta da un’unica console. Il cuore della nuova piattaforma è la tecnologia Trend Micro di rilevamento e risposta estesi (XDR) e la soluzione migliora sensibilmente lo standard del mercato grazie a nuove funzionalità che aiutano i team di sicurezza a vedere di più e a rispondere più velocemente. 

Le organizzazioni, sia che abbiano un Centro Operativo di Sicurezza (SOC – Security Operation Center) o che si affidino a team di security, sono oggi alle prese con strumenti in silos, avvisi scoordinati e minacce furtive e sofisticate. Trend Micro ha aiutato centinaia di organizzazioni a identificare e ridurre il rischio informatico attraverso la correlazione degli avvisi nell’intera infrastruttura, grazie alla prima soluzione XDR del settore, presentata nel 2019.  Con Vision One Trend Micro risolve le sfide di sicurezza ancora più complesse, grazie a un miglioramento della tecnologia di rilevamento e risposta, una nuova visibilità dei rischi, ulteriori integrazioni di terze parti e la risposta semplificata alle minacce nei diversi i livelli di sicurezza.

Con Trend Micro Vision One le organizzazioni possono massimizzare l’efficienza impiegando risorse di sicurezza meno sofisticate a un livello più esperto. La nuova piattaforma consente di analizzare più rapidamente gli incidenti di sicurezza, identificare gli schemi critici delle minacce e gli attacchi complessi, oltre a comprendere la postura e i trend generali della security, in modo che le organizzazioni possano identificare e valutare in modo proattivo i potenziali rischi.

Secondo il report GartnerInnovation Insight for Extended Detection and Response” di marzo 2020: “Due delle maggiori sfide per tutte le organizzazioni in termini di sicurezza sono l’assunzione e il mantenimento di personale operativo che sia tecnicamente esperto e la creazione di una capacità operativa in grado di configurare e mantenere una postura difensiva e fornire una capacità di rilevamento e risposta rapida. Le organizzazioni tradizionali sono spesso sopraffatte dalla sovrapposizione di queste due sfide”.

Vision One è una piattaforma olistica di difesa dalle minacce, che offre diversi vantaggi:

  • Visibilità e Threat Intelligence: i modelli di rilevamento tra i diversi livelli, insieme alla visibilità dei rischi supportata dall’intelligence di Trend Micro Research, consentono alle aziende di vedere attacchi complessi o particolari punti di rischio che le soluzioni tradizionali non sono in grado di rilevare. Sono anche disponibili nuove informazioni dettagliate sull’utilizzo delle applicazioni SaaS, sui loro livelli di rischio e sulle tendenze
  • Sensori appositamente costruiti: integrazioni native con lo stack di sicurezza Trend Micro tra i livelli di sicurezza critici
  • Adattamento all’infrastruttura esistente: integrazioni API out-of-the-box con soluzioni di terze parti già in uso per completare i workflow
  • Gestione semplificata: possibilità di regolare i criteri di sicurezza e guidare le azioni di risposta tra i livelli di sicurezza da un’unica console, invece che divincolarsi tra diverse soluzioni o piattaforme

Trend Micro ha alle spalle un’esperienza nel campo dell’innovazione di oltre trent’anni e si è contraddistinta sin da subito per le sue soluzioni XDR all’avanguardia. Ora che i prodotti XDR inondano il mercato, dobbiamo andare oltre e offrire di più. La nostra piattaforma Trend Micro Vision One aiuta i team di security a identificare facilmente le esigenze critiche, consentendo azioni rapide. Questa piattaforma di difesa dalle minacce continuerà a evolversi per rispondere a un panorama delle minacce in perenne evoluzione e per adattarsi all’infrastruttura delle organizzazioni.

Oltre alle soluzioni Trend Micro, Vision One può essere connessa ad altre tecnologie di sicurezza come le piattaforme di protezione degli endpoint di terze parti e i sistemi SIEM e SOAR, tra cui nuove integrazioni con Fortinet, Microsoft Sentinel e Splunk. Ulteriori integrazioni sono anche possibili con firewall, soluzioni di ticketing o di gestione delle identità e degli accessi.

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Trend Micro continua a supportare il MOIGE e sostiene il progetto: “Giovani Ambasciatori per la cittadinanza digitale”

La campagna ha l’obiettivo di sensibilizzare circa l’utilizzo consapevole del Web e diffondere pratiche corrette di navigazione Internet

A cura di Lisa Dolcini, Head of Marketing Trend Micro Italia

In occasione del Safer Internet Day 2021, la giornata mondiale dedicata alla promozione e sensibilizzazione dell’uso sicuro e responsabile di Internet da parte dei minori, Trend Micro, leader globale di cybersecurity, conferma il proprio sostegno al MOIGE (Movimento Italiano Genitori) e aderisce alla campagna “Giovani Ambasciatori per la cittadinanza digitale”. La campagna ha l’obiettivo di diffondere l’utilizzo consapevole del Web, attraverso sessioni formative per le scuole rivolte ai ragazzi, ai docenti e ai genitori. L’iniziativa, oltre che da Trend Micro, è promossa in collaborazione con il DIS-Dipartimento Informazioni Sicurezza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Polizia Postale, il Ministero dell’istruzione, l’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani, Repubblica Digitale, Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia e con il supporto di Enel Italia Spa e del Fondo di beneficenza Intesa Sanpaolo.

Il sostegno di Trend Micro al MOIGE si colloca all’interno del progetto globale di CSR (Corporate Social Responsability) di Trend Micro, Internet Safety For Kids And Family, che l’azienda promuove per fornire ai ragazzi, alle famiglie e agli insegnanti gli strumenti necessari per essere cittadini digitali consapevoli, utilizzare in modo informato e corretto la rete Internet e renderla un luogo sicuro per i minori, proteggendoli dai rischi e dalle minacce a cui possono andare incontro durante la navigazione ma anche formandoli sui giusti comportamenti da adottare per non prevaricare sugli altri.

Essere leader mondiale di cybersecurity, non significa solamente ideare, produrre e vendere soluzioni di sicurezza, ma soprattutto formare i cittadini digitali del futuro fornendo gli strumenti tecnologici e la preparazione per rendere il web un luogo sicuro dove potersi muovere in libertà e protetti. Questo è il pensiero di Trend Micro e la mission dell’azienda da oltre 30 anni. Anche quest’anno confermiamo con piacere il nostro sostegno al MOIGE e siamo contenti di poter continuare a supportare le scuole per prenderci cura dei ragazzi e delle loro famiglie, perché la cybersecurity oggi riguarda tutti e a qualsiasi livello o età.

I numeri di “Giovani Ambasciatori per la cittadinanza digitale”:

  • 250 scuole primarie e secondarie di I e II grado in circa 200 comuni di tutta Italia
  • 62.500 studenti coinvolti in attività di sensibilizzazione e formazione
  • 1.250 Giovani Ambasciatori per la cittadinanza digitale, formati per essere un punto di riferimento all’interno della scuola
  • 1.250 docenti formati tramite piattaforma online e incontri a scuola
  • 125.000 genitori degli studenti informati attraverso il materiale didattico dedicato e webinar


Gli studenti riceveranno kit didattici e formazione, all’interno di uno spazio web dedicato ad alunni, docenti e genitori, con contenuti redatti da un team di esperti del Moige.

La conferenza stampa di presentazione del progetto 2021 si è svolta online l’8 febbraio. Ulteriori informazioni sul progetto e sul MOIGE sono disponibili all’indirizzo: www.moige.it

Trend Micro: arriva la security cloud-native per i container

Un’ulteriore espansione della piattaforma Cloud One permette di ottimizzare la protezione senza rallentare i DevOps

A cura di Salvatore Marcis, Technical Director Trend Micro Italia

Siamo felici di presentare Cloud One – Container Security, la soluzione avanzata per la protezione dei container. Cloud One – Container Security è stata progettata appositamente per facilitare la security durante la creazione, la distribuzione e l’esecuzione dei container, e aiuta gli sviluppatori ad accelerare l’innovazione e a minimizzare il downtime delle applicazioni negli ambienti Kubernetes, attraverso l’utilizzo di un unico strumento.

Questo nuovo servizio è un’importante novità della piattaforma Trend Micro Cloud One. Come afferma IDC “Trend Micro ha presentato Cloud One, la piattaforma integrata per i servizi di cloud security (SaaS) che risolve le sfide di security nei data center, nelle macchine virtuali, nei workload IaaS e nei container, oltre a verificare la cloud posture management, i servizi di storage cloud e la protezione di ambienti serverless” [1].

Le organizzazioni di tutto il mondo utilizzano sempre più ambienti basati su container per accelerare la migrazione al cloud, ristrutturare le applicazioni monolitiche e creare e integrare applicazioni cloud-native. Questo può dare origine a lacune nella sicurezza, che gli strumenti tradizionali di rete o endpoint non riescono a risolvere.

I container aiutano le aziende a innovare velocemente, semplificando lo sviluppo e la distribuzione degli ambienti in produzione. Per mantenere sicuro questo processo bisogna però integrare pratiche di security nel ciclo di vita dei container e bisogna garantirlo in maniera semplice e veloce. È qui che il nostro nuovo servizio cade a pennello, abilitando una protezione continua e automatizzata nei tre momenti critici del ciclo di vita dei container: la creazione, la distribuzione e il passaggio in produzione.

Trend Micro Cloud One Container Security ha tre principali caratteristiche:

Scansione dell’immagine container

Scansione nel momento della creazione per identificare e risolvere al minor costo le possibili criticità. Inoltre, grazie a una partnership con Snyk, è prevista anche la scansione per identificare eventuali vulnerabilità open source. Questo permette un rilevamento veloce e una mitigazione delle vulnerabilità nei codici di terze parti. Cloud One – Container Security permette di:

  • Cercare vulnerabilità nei pacchetti all’interno dei container
  • Rilevare malware utilizzando le firme o tecniche avanzate di machine learning
  • Scoprire password, token API o chiavi di licenza
  • Condivisione di IoCs utilizzando regole Yara


Controllo della distribuzione basato su policy

La container security permette di creare policy che abilitano o bloccano il deployment in base a un set di regole. L’integrazione nativa con Kubernetes assicura che tutti i deployment eseguiti in un ambiente di produzione siano sicuri.

Sicurezza runtime Cloud-native

Una volta che un’immagine è stata dichiarata sicura e viene distribuita, Cloud One Container Security proteggerà il container nell’ambiente runtime. Questo permette il rilevamento continuo delle vulnerabilità nelle applicazioni containerizzate e premette di avere un feedback nel caso altre azioni siano necessarie.

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Trend Micro presenta la prima soluzione di File Storage Security nativa per il cloud

Uno strumento serverless scansiona i malware e verifica la compliance e la security dei file nelle applicazioni cloud-based

A cura di Salvatore Marcis, Technical Director Trend Micro Italia

Siamo felici di presentare la prima soluzione di file storage completamente serverless e nativa per il cloud, progettata appositamente per le organizzazioni che costruiscono applicazioni in cloud. Trend Micro Cloud One – File Storage Security, ulteriore estensione della piattaforma Cloud One, è progettata per mitigare le minacce negli ambienti cloud e supportare i rigidi requisiti di compliance.

La crescita di oggetti storage e file cloud-based rappresenta un nuovo vettore di attacco per i cybercriminali. Cloud One – File Storage Security abilita una scansione anti-malware automatizzata per mantenere le informazioni al sicuro e nel rispetto delle esigenze di compliance.

In tutto il mondo, le organizzazioni collaborano sempre di più con i provider di cloud pubblico, per promuovere l’agilità IT, il risparmio sui costi e la crescita del business. Ma mentre il provider si occupa della sicurezza del cloud, l’azienda è responsabile di ciò che si trova all’interno del proprio ambiente cloud. La nostra nuova soluzione è uno strumento di scansione automatizzato e altamente scalabile, veloce da implementare e senza alcuna infrastruttura aggiuntiva, che consente alle organizzazioni di archiviare con sicurezza i file cloud e i dati associati alle applicazioni cloud.

La soluzione – supportata dagli oltre 30 anni di esperienza di Trend Micro nella cybersecurity e dall’intelligence sulle minacce leader del settore – blocca i file dannosi noti e le possibili varianti di malware nascoste o modificate.

Lo scanner stesso è una funzione serverless leggera e cloud-native progettata per un carico operativo minimo. Questa architettura consente un‘implementazione rapida e fluida e un’integrazione flessibile con i flussi di lavoro pre-esistenti all’interno dell’organizzazione, per fornire ulteriore valore.

La soluzione supporta i vari requisiti di conformità richiesti dalla scansione anti-malware dei file cloud, mantenendo allo stesso tempo la sovranità dei dati.

Trend Micro Cloud One – File Storage Security è disponibile per AWS S3, il supporto per Microsoft Azure Blob storage e Google Cloud Storage è in via di sviluppo e sarà rilasciato presto.

Utilizzando la piattaforma Cloud One di Trend Micro, le aziende possono implementare una gamma di servizi di sicurezza e controlli di conformità senza ostacolare lo sviluppo e la distribuzione agili del cloud.

Questa tipologia di sicurezza nativa per il cloud si integra perfettamente con i toolset già esistenti di AWS, Microsoft® Azure™, VMware® e Google Cloud™.

Ulteriori informazioni su Trend Micro Cloud One – File Storage Security sono disponibili a questo link