Archivi categoria: Social Network

Deepfake: come funziona la minaccia del nuovo decennio e come comportarsi

A cura di Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia

Quale percentuale di contenuti su Internet è vera? Online ci sono molte informazioni affidabili, ma è sempre più critico distinguere le notizie vere da quelle false. E potrebbe essere sempre più difficile a causa dei deepfake: clip audio e video altamente convincenti, basati sull’intelligenza artificiale, che potrebbero letteralmente mettere le parole in bocca a qualcuno che si conosce. Questo è un grosso problema, per la nostra società ma anche a livello governativo. In effetti, potremmo trovare video di personaggi influenti o ricevere messaggi vocali difficili da verificare. Ma la conoscenza è potere. Se siamo più critici nel valutare quello che vediamo online e comprendiamo il potenziale danno che la condivisione di filmati falsi può generare, insegnando a chi ci circonda a fare lo stesso, tutti possiamo fare la nostra parte per creare un Internet più forte e più sicuro.

Come funzionano i deepfake?

I deepfake si chiamano così perché usano il deep learning, un tipo di intelligenza artificiale, per creare clip audio e video contraffatti che sono difficili da distinguere rispetto a quelli reali. Per generare un video deepfake, la tecnologia impara a codificare e decodificare due volti separatamente, ad esempio quello di una persona famosa che parla e quello di un’altra persona che dice qualcosa di completamente diverso e magari controverso. La tecnologia impara come abbattere e ricostruire il primo volto e fonderlo con il secondo. In questo modo le espressioni facciali della persona originale sembrano imitare quelle della seconda persona. La stessa tecnologia può essere usata per sovrapporre ancora un altro volto sulla persona che viene presa di mira per il deepfake.

Passi da giganti

La tecnologia non è ancora del tutto presente, il che rende abbastanza facile individuare la maggior parte dei deepfake, ma i progressi sono rapidi. Ad esempio, apportando piccole modifiche all’audio in grado da alterare in modo significativo il messaggio principale di un video. Inoltre, i media hanno dimostrato che i deepfake “base” sono già alla portata della gente comune, senza il bisogno di un investimento finanziario ingente o di un particolare know-how tecnologico.

Questa tecnologia può essere utilizzata in maniera positiva, come nel settore della produzione cinematografica, in cui la ripresa di una scena può essere evitata grazie alla tecnologia deepfake, ma la stessa tecnica è già utilizzata in modo negativo per creare contenuti per adulti che sfruttano i volti di celebrità senza il loro consenso. Considerando questi possibili utilizzi, ci sono grandi preoccupazioni che questa tecnologia possa essere utilizzata regolarmente per far oscillare le elezioni, far crollare i mercati, rovinare le carriere e consentire crimini ancora peggiori.

È ora di individuare e denunciare i “falsari”

I colossi tecnologici prendono il problema dei deepfake sul serio. Facebook, YouTube e Twitter hanno recentemente cercato di vietare la distribuzione di questi contenuti, ma resta da vedere quanto bene si possano applicare questi sforzi. Una possibile soluzione potrebbe essere quella di richiedere che i video siano filigranati e firmati digitalmente, questo potrebbe aiutare la persona media a convalidare il produttore del contenuto. La speranza è avere un modo tecnicamente accurato di segnalare i deepfake prima che vengano pubblicati. Fino a quando soluzioni attendibili non saranno attuabili, l’unica risorsa è essere vigili e aiutare gli altri a fare lo stesso.

Come comportarsi?

Quando si visualizza un contenuto di questo tipo online, si può adottare uno schema di risposta che segue questi tre punti:


Fermarsi

Non condividere o commentare i video se sembrano in qualche modo sospetti.

Domandarsi

Da dove proviene il video? La persona è veramente il personaggio che appare nel video? Perché la persona o l’organizzazione lo condivide online?

Segnalare

Ogni volta che si incontra qualcosa di sospetto online, ignorarlo è sempre un’opzione. Ma se si è davvero preoccupati è opportuno fare una segnalazione al sito o all’app su cui è stato visualizzato.

“Conta fino a 3!” Trend Micro lancia la nuova campagna di security awareness che mette al centro i più piccoli

A cura di Lisa Dolcini, Marketing Manager Trend Micro Italia 

Cyber Bullismo, fake news, condivisione di immagini o video non appropriati, sono solo alcuni dei molti pericoli che affollano la rete e a farne le spese sono soprattutto i più piccoli. In questo scenario, in cui ci siamo sempre curati dell’educazione e della formazione dei nuovi cittadini digitali, presentiamo “Conta fino a 3!”, la nuova campagna video di security awareness.

Dedicata ai minori e ai genitori come audience primarie, la campagna digitale ha l’obiettivo di mostrare quali sono le pratiche corrette di navigazione e di utilizzo del web da adottare, per utilizzare in maniera consapevole internet, i social media e, più in generale, i moderni dispositivi tecnologici.

“Conta fino a 3!” è una campagna che si articola in 5 video pillole realizzate come animazione da noti graphic novelist. I protagonisti sono due bambini, Alice e Tommy, che mentre utilizzano un dispositivo tecnologico nelle varie attività del proprio quotidiano, si trovano davanti a un bivio che potrebbe condurli a una situazione di pericolo. Una voce fuori campo avvisa di “Contare fino a 3” e riflettere, prima di scegliere come comportarsi, e di rivolgersi anche a un adulto ogni volta che si ha un dubbio.

Perché alla fine, ed è il messaggio della campagna, quello che conta davvero è parlare e discutere di queste situazioni, per riuscire a gestirle nella maniera corretta.

Questi i temi delle video pillole:

  • La vita in chat – sulle informazioni che vengono condivise
  • Ridere e Condividere – sul materiale e le fotografie che circolano in rete
  • Chi ci scrive? – sulle conversazioni in chat
  • Partite pericolose – sul gaming online
  • Difendersi online – sul cyberbullismo

Oggi l’età media in cui un bambino riceve il suo primo smartphone si sta abbassando sempre di più. I bambini interagiscono sempre prima con gli strumenti digitali, per questo è fondamentale insegnare loro come utilizzarli, per evitare che li adoperino nel modo sbagliato, che si rendano protagonisti o diventino vittime degli episodi sbagliati. Siamo in prima linea in questa attività di formazione, per noi è fondamentale far crescere i cittadini digitali del futuro, perché non ci si protegge dalle minacce IT solo con le soluzioni, ma soprattutto con la consapevolezza.

La campagna “Conta fino a 3!” si inserisce all’interno del progetto globale di volontariato di Trend Micro, Internet Safety For Kids And Family, che l’azienda promuove in tutto il mondo per fornire ai ragazzi, alle famiglie e agli insegnanti gli strumenti necessari per essere cittadini digitali consapevoli, utilizzare in modo informato la rete Internet e renderla un luogo sicuro per i minori, proteggendoli dai rischi e dalle minacce a cui possono andare incontro durante la navigazione. In Italia, Trend Micro partecipa attivamente a incontri formativi contro il cyber bullismo nelle scuole.

Le video pillole della campagna “Conta fino a tre!” sono disponibili a questo link

Gli hashtag dell’iniziativa sono:

  • #TrendMicro4Kids
  • #OnlineSafety

Deep Security as a service all’interno di Microsoft Azure Marketplace

A cura di Alessandro Fontana Head of Sales Trend Micro Italia

Abbiamo annunciato la disponibilità della soluzione cloud leader del mercato, Deep Security as a service, all’interno di Microsoft Azure Marketplace. La soluzione consentirà alle organizzazioni di combinare i benefici della sicurezza software-as-a-service (SaaS) con la covenienza di un costo a consumo.

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Le fake news continuano a imperversare online e il rischio che i più giovani vengano ingannati è sempre maggiore

A cura di Carla Targa, Senior Marketing & Communication Manager Trend Micro Italia 

La battaglia contro le fake news è appena cominciata.

Il termine “fake news” è utilizzato ormai comunemente, ma le persone che come me lavorano da parecchio tempo nel mercato della security hanno chiamato questo tipo di disinformazione con molti altri nomi, come truffa, clickbait e più recentemente anche cyber-propaganda. Le “false storie” sono più difficili da riconoscere e prevenire, nonostante si facciano costantemente molti sforzi.

Come sostenitrice della sicurezza online da molti anni, riconosco che questo è un problema

La battaglia delle fake news è appena cominciata

incredibile per tutti noi, ma specialmente per i più giovani, che fanno molto più affidamento sulla rete rispetto alle generazioni precedenti. Se le fake news continuano a diffondersi in internet, il rischio che i minori vengano ingannati è sempre più alto.

La battaglia è appena cominciata

L’ecosistema delle fake news ha molte facce, dai creatori ai distributori, passando per i consumatori e i canali che le supportano. Anche l’industria della tecnologia ha il suo ruolo in questa battaglia. Mentre la disinformazione si diffonde in internet, i mezzi di comunicazione di massa sono ormai legati ai canali online riuscendo a raggiungere pubblici sempre più vasti. Per fortuna molti player stanno reagendo. Google, Facebook e Snapchat hanno cambiato alcuni servizi o intrapreso iniziative per fermare il flusso delle fake news sulle loro piattaforme. Questa è una grande notizia, nel momento in cui questi mezzi sono quelli principali dove le persone cercano e si scambiano informazioni.

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Ransomware, il “pizzo” del modo digitale. La soluzione è prevenzione e sicurezza

Come fanno i cybercriminali a violare i sistemi? Si sfruttano tecniche di ingegneria social.

Come fanno i cybercriminali a violare i sistemi? Si sfruttano tecniche di ingegneria social.

A cura di Carla Targa, Senior Marketing & Communication Manager Trend Micro Italia

Siamo fortemente impegnati nella contrasto ai ransomware, a partire dalla collaborazione con i partner per aumentare sensibilizzazione e conoscenza dei pericoli.

È tra le forme di attacco informatico più subdole e pericolose. Il ransomware non fa distinzione tra sistemi grandi e piccoli, multinazionali e piccole imprese, server cloud o singolo client. Anzi, spesso sono proprio i dispositivi più comuni, desktop, tablet e smartphone i veicoli preferiti per la diffusione.

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Social network per il business: un valore sempre più importante

Social Network e Business

Gli utenti dei Social Network diventeranno sempre più Ambassador delle proprie aziende preferite

A cura di Carla Targa, Senior Marketing & Communication Manager Trend Micro Italia

I social network sono strumenti di comunicazione in grado di facilitare la fruizione dei contenuti aziendali sia da parte dei consumatori/clienti sia dei dipendenti, perché permettono un’interazione semplice e diretta.

È facilmente immaginabile che in futuro essi assumeranno un ruolo sempre più importante, perché verranno utilizzati dalle aziende per misurare la customer satisfaction e per prendersi ancora più cura del proprio target di riferimento con semplici azioni di customer care o vere e proprie campagne marketing.

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