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On site o da remoto: con Trend Micro la sicurezza è sempre al 100%

Le pratiche di smart working stanno creando numerosi grattacapi alle organizzazioni. Una serie di webinar mostrerà come le soluzioni cloud di Trend Micro permettono di gestire in modo più snello i livelli di sicurezza, semplificando l’impatto infrastrutturale e azzerando le problematiche su dove i dispositivi o le persone si trovino.

A cura di Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia

Nelle ultime settimane le abitudini lavorative sono cambiate e le pratiche lavorative da remoto sono cresciute esponenzialmente. Molte aziende si sono trovate a gestire situazioni di criticità, dovute al fatto che una situazione straordinaria come quella attuale non era stata prevista. In termini IT, la straordinarietà consiste nel fatto che molte organizzazioni si sono trovate a gestire un flusso repentino di dispositivi che si connettevano alla rete aziendale dall’esterno, dovendo garantire le stesse prestazioni e soprattutto gli stessi livelli di sicurezza come se fossero all’interno. Molte organizzazioni basate su infrastrutture on premise sono andate sotto stress.

Trend Micro, leader globale nelle soluzioni di cybersecurity, nell’eccezionalità di una situazione che potrebbe però diventare una nuova normalità, vuole supportare al meglio la propria community di clienti, partner e prospect e per questo propone una serie di webinar che mostrerà come le soluzioni cloud di Trend Micro possono aiutare a risolvere e a gestire in modo più snello i livelli di sicurezza, semplificando di molto l’impatto infrastrutturale e azzerando le problematiche su dove i dispositivi o le persone si trovino.

I prodotti di Trend Micro sono infatti disponibili come soluzioni SaaS in modalità ibrida. Questo permette di poter svolgere tutte le attività con il vantaggio che per l’infrastruttura aziendale è indifferente che il dispositivo si trovi all’interno o all’esterno della rete. Questo è molto importante perché permette sia alle aziende che ai partner di poter mantenere e garantire la propria operatività al 100% anche da remoto, continuando a svolgere le attività in qualsiasi circostanza e luogo, sfruttando anche una modalità di pay per use. È attraverso questa strategia che una situazione di crisi non prevista, come quella attuale, può essere affrontata al meglio, apportando significativi miglioramenti alle infrastrutture anche in ottica futura, perché appunto il lavoro da remoto è destinato a diventare una nuova normalità.

Per noi è importante sottolineare due concetti fondamentali. Il primo è quello della collaborazione integrata ed è per questo che l’iniziativa è rivolta sia alle aziende che ai partner, perché è importante mantenere sempre un fronte comune nella lotta alle minacce cyber. Il secondo concetto è che a prescindere dalle piattaforme che si utilizzano e dal tipo di infrastruttura bisogna essere sempre in grado di mantenere l’operatività sia on site che da remoto e il cloud è un importante abilitatore di questa modalità, abbattendo di fatto le barriere fisiche.

Il calendario dei webinar:

Trend Micro CloudApp Security, Smart Security per Office 365 e Google Suite
27 marzo ore 10:30

Trend Micro Cloud One Workload Security, Smart Datacenter Security 
2 aprile ore 10:30

Trend Micro Cloud One Conformity, verifica la conformità del tuo Cloud
9 aprile ore 10:30

Trend Micro Worry-Free Security, Smart Security per le Piccole Imprese
17 aprile ore 10:30

Trend Micro Connected Threat Defense, think out of the box con la Smart Connected Security
23 aprile ore 10:30

Ulteriori informazioni sono disponibili al seguente link

Trend Micro: nel 2019 bloccate 13 milioni di email ad alto rischio

Pubblicato il Cloud App Security Roundup. Tra i fenomeni osservati un aumento delle truffe Business Email Compromise (BEC), di attacchi phishing e di email che contenevano malware

A cura di Salvatore Marcis, Technical Director Trend Micro Italia

Nel 2019 Trend Micro ha bloccato 12,7 milioni di email che contenevano minacce ad alto rischio indirizzate ai clienti di servizi email basati su cloud di Microsoft e Google. Un dato che è evidenziato dal report Cloud App Security Roundup, elaborato sui dati della soluzione Trend Micro Cloud App, che offre un secondo livello di protezione per questi servizi e che interviene sulle minacce che oltrepassano i sistemi di sicurezza previsti dai vendor.

Le aziende sfruttano le potenzialità delle applicazioni SaaS per indirizzare la produttività, risparmiare sui costi e favorire la crescita. Affidandosi esclusivamente alla protezione di base inclusa nelle soluzioni di SaaS, possono però andare in contro a dei rischi. Come ha dimostrato il nostro report, una sicurezza di base non è sufficiente oggi per fermare i cybercriminali. Le aziende devono assumersi la responsabilità della protezione cloud e adottare una soluzione multi livello esterna per migliorare le funzionalità di security native della propria piattaforma.

Secondo il report, oltre 11 milioni di email ad alto rischio bloccate nel 2019, ovvero l’89% del totale, veicolavano attacchi phishing. Rispetto al 2018, abbiamo rilevato un aumento del 35% per quanto riguarda i tentativi di sottrazione delle credenziali e il numero di link sconosciuti in questi attacchi è passato dal 9% al 44%. Questo dimostrerebbe che i truffatori registrano nuovi siti web per evitare di essere rintracciati.

Il report mostra anche che i cybercriminali stanno diventando sempre più bravi nell’aggirare il primo livello di difesa contro le truffe Business Email Compromise (BEC), ma la percentuale di questa tipologia di attacchi che sono stati fermati grazie ad analisi basate sull’intelligenza artificiale è salita dal 7% del 2018 al 21% del 2019.

Tra le tecniche di phishing emergenti, il report sottolinea l’utilizzo di HTTPS che mirano agli account degli amministratori di Office 365. Questo permette ai cybercriminali di dirottare gli account connessi sui domini in target e utilizzarli per mandare malware, lanciare attacchi BEC più convincenti e altro ancora. Trend Micro nel 2019 ha bloccati circa 400mila tentativi di truffe BEC, ovvero il 271% in più rispetto all’anno precedente.

Per far fronte a queste minacce con successo, suggeriamo di:

  • Passare da una sola soluzione gateway a una di cloud app security multi livello
  • Considerare l’analisi in sandbox di malware, il rilevamento degli exploit nei documenti e tecnologie di reputazione file, email e web per individuare malware nascosti in Office 365 e nei documenti PDF
  • Rafforzare le policy di data loss prevention (DLP) nelle app di cloud email e di collaborazione
  • Scegliere un partner di security che possa offrire un’integrazione senza soluzione di continuità nella propria piattaforma cloud, preservando le funzioni utenti e di amministratore
  • Sviluppare programmi formativi per gli utenti finali

I dati del report sono generati da Trend Micro Cloud App Security™, una soluzione API che protegge una vasta gamma di applicazioni e servizi cloud, inclusi Microsoft® Office 365™ Exchange™ Online, OneDrive® for Business, SharePoint® Online, Gmail, e Google Drive.

Ulteriori informazioni sono disponibili al seguente link

La sicurezza cloud non ti fa dormire? Ecco i quattro motivi!

A cura di Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia

Le aziende oggi si muovono verso il cloud per sfruttare la sua velocità, agilità, scalabilità ed efficienza di costi. Una volta implementato però, ci si rende conto che il cloud richiede una gestione della security accorta e soprattutto decisa. Sempre più aziende iniziano il loro viaggio verso il cloud e sempre più team di security trascorrono notti insonni nel tentativo di proteggere l’infrastruttura al meglio.  

Le probabilità che, da qualche parte, un cyber truffatore stia osservando l’azienda in target e aspetti pazientemente di infiltrarsi nelle maglie della security sono alte. Ormai gestire la sicurezza dei dati aziendali è fondamentale quanto indossare la protezione solare: anche se il sole si nasconde dietro una nuvola sappiamo che potremmo scottarci lo stesso, nonostante il calore avvertito sia minimo. Per la cyber security è lo stesso. 

Analizzando i feedback pervenuti dai nostri clienti Trend Micro Cloud One in tutto il mondo, abbiamo scoperto come la “Sicurezza” sia al primo posto dei loro “mal di pancia”. Il feedback mostra chiaramente che “Sicurezza” è l’area più critica all’interno dell’infrastruttura AWS per esempio. Inoltre, secondo uno studio interno di giugno 2019, oltre il 50% dei problemi delle aziende appartiene alla categoria “Sicurezza”.

Cloud One – Conformity è la soluzione ideale per controllare i tuoi ambienti cloud

Come risolvere i mal di pancia legati alla security? Trend Micro Cloud One permette di ridurre il numero di problemi di security che interessano l’infrastruttura cloud, ma prima dobbiamo superare i possibili motivi delle vulnerabilità dell’infrastruttura di sicurezza:

 1. Non scansionare gli account regolarmente

Quando si distribuiscono servizi e risorse più volte al giorno, è necessario eseguire la scansione continua di tutti gli ambienti e delle istanze a intervalli regolari. Strumenti come il modulo Conformity Bot analizza gli account in base a 530 regole basate sui cinque pilastri del Well-Architected Framework, per aiutare a identificare i potenziali rischi per la sicurezza e metterli in ordine di priorità. È anche possibile impostare la frequenza delle scansioni, o eseguirle manualmente come richiesto.

2. Non investire in misure preventive

Configurazioni errate, apparentemente innocue, possono causare danni enormi che possono rapidamente espandersi e provocare una violazione della sicurezza. È possibile impedire a potenziali rischi per la sicurezza di accedere ad ambienti live investendo un po’ di tempo nella scansione degli account di gestione temporanea o di prova, prima di avviare le risorse o i servizi. È possibile utilizzare uno Scanner Template per scansionare le impostazioni dell’account rispetto al modello Cloud Formation e identificare eventuali problemi di sicurezza e conformità prima della distribuzione.

3. Non monitorare l’attività in tempo reale

Le catastrofi non aspettano! Potrebbero essere sufficienti solo alcuni minuti per permettere a qualcuno di entrare nell’infrastruttura cloud mentre si è fuori durante il fine settimana. È necessario monitorare l’attività in tempo reale per agire tempestivamente sulle minacce. Uno strumento come il componente aggiuntivo di monitoraggio tiene traccia dell’attività dell’account in tempo reale e attiva degli avvisi per le attività sospette basate su configurazioni impostate. Ad esempio, è possibile impostare avvisi per monitorare l’attività dell’account da un Paese o da una regione specifici.

4. Non comunicare i rischi in modo tempestivo

Le informazioni che normalmente raccogliamo dal monitoraggio sono inutili, fino a quando non vengono analizzate da persone competenti che agiscono poi rapidamente. Una delle migliori pratiche per mantenere agevoli le operazioni di sicurezza è quella di unire il flusso delle attività e degli eventi di sicurezza nei canali di informazione. Cloud-One Conformity consente di integrare i gli account AWS con i canali di comunicazione, ad esempio Jira, e-mail, SMS, Slack, PagerDuty, Zendesk, ServiceNow ITSM e Amazon SNS. Inoltre, la configurazione dei trigger di comunicazione invia notifiche e avvisi per impostare i team attraverso i canali selezionati.

AWS offre i servizi e le risorse per ospitare le app e l’infrastruttura, ma è fondamentale ricordare che la sicurezza è una responsabilità condivisa in cui si deve assumere un ruolo attivo.

Trend Micro supporta la parte di responsabilità condivisa per la sicurezza del cloud dei propri clienti. Ecco come: https://www.trendmicro.com/cloudconformity 

Cybersecurity: il 2020 sarà l’anno di una nuova normalità

ll futuro è complesso, esposto e mal configurato, ma anche difendibile. Trend Micro presenta le previsioni sulle minacce che colpiranno quest’anno, tra rischi tradizionali, nuove tecnologie e superfici di attacco che si allargano a dismisura

A cura di Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia 

Il 2020 segna il passaggio a un nuovo decennio e questo vale anche per la cybersecurity. Non esistono più reti aziendali isolate dietro a un firewall e infrastrutture aziendali costituite da poche applicazioni e programmi. Oggi sussiste un’ampia varietà di applicazioni, servizi e piattaforme e tutto deve essere protetto. Le minacce saranno sempre più complesse e combineranno i rischi tradizionali con le nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale che verrà utilizzata per compiere truffe aziendali. Oltre alle minacce che si ripetono da anni, ad esempio estorsioni e phishing, i rischi maggiori arriveranno dalle migrazioni cloud e dagli ambienti DevOps, che esporranno le organizzazioni a rischi anche di terze parti. 

Il futuro appare quindi complesso, esposto e mal configurato, ma anche difendibile. Il dato emerge dal report Trend Micro sulle minacce informatiche che caratterizzeranno l’anno in corso, dal titolo “La nuova normalità: previsioni Trend Micro sulla sicurezza per il 2020“. 

Lo studio evidenzia che i cybercriminali cercheranno di impadronirsi sempre di più dei dati custoditi nel cloud, attraverso attacchi basati su immissioni di codice che prenderanno di mira sia i cloud provider che le librerie di terze parti. È naturale che il maggior utilizzo di codice di terze parti che alimenta la cultura DevOps farà aumentare i rischi. I componenti compromessi dei container e delle librerie utilizzate in architetture serverless e di microservizi, aumenteranno considerevolmente la superficie dell’azienda esposta ai rischi e i metodi di difesa tradizionali faranno fatica a tenere il passo. 

I cybercriminali colpiranno i Managed Service Provider per poter poi raggiungere altre organizzazioni e non cercheranno solo di rubare i dati critici, ma anche di installare malware per sabotare fabbriche intelligenti o estorcere denaro attraverso ransomware. 

Conferenza stampa sugli scenari della cybersecurity per il 2020. Da sinistra a destra: Stefano Zanero, Prof. associato di computer security, Politecnico Milano; Salvatore La Barbera, Dirigente Compartimento Polizia Postale e Comunicazioni per la Lombardia; Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia; Rik Ferguson, VP Security Research.


Quest’anno assisteremo anche a rischi legati alla supply chain, nel momento in cui i lavoratori si connetteranno da remoto attraverso reti Wi-Fi poco protette o quando le aziende interscambiano i dati in modo digitale. Anche le vulnerabilità nei dispositivi domestici connessi potranno essere utilizzate come punto di accesso alle reti aziendali. 

Per proteggersi, raccomandiamo alle aziende di migliorare la due diligence dei cloud provider, condurre regolari analisi dei possibili rischi da terze parti e investire in strumenti per rilevare malware e vulnerabilità in queste organizzazioni, configurare al meglio le reti cloud e rivedere le policy di sicurezza dei lavoratori da remoto.  

Nel dettaglio, queste le previsioni Trend Micro per il 2020: 

Il futuro è complesso

  • Gli attaccanti non avranno problemi ad aggirare patch incomplete e applicate in modo affrettato
  • I cybercriminali utilizzeranno le piattaforme blockchain per le transazioni clandestine
  • I sistemi bancari saranno nel mirino con open banking e malware per bancomat 
  • I deepfake creati con l’intelligenza artificiale saranno la nuova frontiera delle frodi aziendali
  • I Managed Service Provider saranno colpiti per distribuire malware e scatenare attacchi supply chain
  • Gli attaccanti approfitteranno dei bug trasformabili in worm e deserializzazione


Il futuro è esposto

  • I cyber criminali utilizzeranno dispositivi IoT per azioni di spionaggio ed estorsione
  • Chi adotterà il 5G dovrà mettere al sicuro le reti software-defined
  • Le infrastrutture critiche saranno colpite da ulteriori attacchi e fermi della produzione
  • Gli ambienti home office e di lavoro da remoto ridefiniranno gli attacchi supply chain

Il futuro è mal configurato 

  • Le vulnerabilità dei container saranno tra i principali problemi di sicurezza per i team DevOps
  • Le piattaforme serverless aumenteranno la superficie di attacco a causa di errori di configurazione e codici vulnerabili
  • Errori di configurazione da parte degli utenti e il coinvolgimento di terze parti non sicure, aumenteranno i rischi nelle piattaforme cloud
  • Le piattaforme cloud saranno preda di attacchi basati sulle loro vulnerabilità come gli SQL iniection, attraverso librerie di terze parti

Ulteriori informazioni sono disponibili al seguente link 

I DevOps mettono a rischio il 72% delle aziende

A cura di Salvatore Marcis Technical Director Trend Micro Italia 

Il mancato coinvolgimento della security nei progetti DevOps e un’organizzazione strutturata in silos crea rischi cyber per il 72% delle aziende. Il dato emerge dalla nostra ultima ricerca, dove abbiamo analizzato le attitudini nei confronti dei DevOps di 1.310 decisori IT in tutto il mondo, Italia compresa. 

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Deep Security as a service all’interno di Microsoft Azure Marketplace

A cura di Alessandro Fontana Head of Sales Trend Micro Italia

Abbiamo annunciato la disponibilità della soluzione cloud leader del mercato, Deep Security as a service, all’interno di Microsoft Azure Marketplace. La soluzione consentirà alle organizzazioni di combinare i benefici della sicurezza software-as-a-service (SaaS) con la covenienza di un costo a consumo.

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Storage e security: l’importanza di archiviare dati sicuri

A cura di Salvatore Marcis Technical Director Trend Micro Italia 

Quando si parla di storage è importante fare una premessa. Oggi non bisogna preoccuparsi solo di proteggere i dati o di sapere dove si trovano, ma è prioritario assicurarsi che i dati che vengono custoditi all’interno degli ambienti storage siano prima di tutto sicuri e liberi da contaminazioni malware, così che possano essere condivisi e risiedere ovunque in maniera affidabile. Questo è l’obiettivo principale di Trend Micro, che analizza tutto quello che viene caricato alla ricerca di malware o vulnerabilità, prima che il file venga salvato all’interno dello storage. C’è quindi un’integrazione nativa con il controller dello storage per analizzare il file a priori, alla ricerca di malware che potrebbero essere contenuti e generare un attacco.

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La Security by design come approccio corretto di una strategia DevOps

A cura di Salvatore Marcis Technical Director Trend Micro Italia 

I DevOps stanno diventando sempre più importanti in azienda, coinvolgendo i processi di business e tutte le aree, dalle risorse umane al finance, passando per le vendite.

Realizzare le applicazioni migliori, farlo con rapidità per accrescere il time to market è una prassi di successo per i DevOps, ma lo spostamento sempre crescente dei flussi di lavoro in cloud, l’acquisizione di container, l’integrazione automatizzata e la pipeline di comunicazione necessitano controlli di sicurezza efficaci e affidabili, per difendere i processi anche dalle tecniche di attacco più sofisticate. 

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Abbiamo presentato la soluzione più completa del mercato per la security dei carichi di lavoro cloud e container

A cura di Salvatore Marcis Technical Director Trend Micro Italia 

Le nuove capacità di Deep Security implementano la sicurezza nell’intero ciclo di vita DevOps.

Al giorno d’oggi sono sempre di più le aziende che scelgono di spostare le proprie infrastrutture e asset nel cloud o di utilizzare servizi nella nuvola. I benefici di questa scelta sono molteplici, da una produttività migliorata che consente un miglior raggiungimento degli obiettivi di business a un risparmio dei costi, passando per infrastrutture più snelle e facili da gestire. Dati alla mano, la digital transformation sembra aver preso piede anche in Italia e riguarda le aziende di tutte le dimensioni, l’importante è non dimenticarsi della security.

Abbiamo annunciato la disponibilità della sicurezza più completa del settore per i carichi di lavoro cloud e container. Questo primato è stato raggiunto grazie alle nuove funzionalità di sicurezza dei container aggiunte a Trend Micro Deep Security per elevare la protezione dell’intero ciclo di vita DevOps e dello stack di runtime.

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Più sicurezza per Google Cloud Platform, Kubernetes e G Suite Gmail

A cura di Alessandro Fontana Head of Sales Trend Micro Italia

Presentiamo le novità per le soluzioni Deep Security™ e Cloud App Security

Abbiamo appena introdotto importanti novità nelle soluzioni Deep Security™ e Cloud App Security, con l’obiettivo di estendere la protezione alle macchine virtuali sulla piattaforma Google Cloud, la sicurezza della piattaforma Kubernetes con analisi dei container su piattaforma GKE e analisi complementari di sicurezza per Gmail e Gsuite.

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