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Trend Micro: fermare il fenomeno degli Hosting Underground per colpire il cybercrime

La comprensione delle motivazioni e dei modelli di business degli hacker è la chiave per smantellare l’industry dei cosidetti «hosting antiproiettile», che costituisce le fondamenta del cybercrimine

A cura di Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia

Trend Micro rende pubblico un white paper per spiegare come identificare e fermare le operazioni all’interno dei mercati cybercriminali. Il report, dal titolo «The Hacker Infrastructure and Underground Hosting: Cybercrime Modus Operandi and OpSec» è la terza e ultima parte di uno studio che ha interessato i mercati cybercriminali underground. All’interno del report, i ricercatori delineano gli approcci business degli hacker per aiutare i team di security e le Forze dell’Ordine a riconoscerli, per potersi difendere al meglio. Comprendere le operazioni criminali, le motivazioni e i modelli di business è la chiave per smantellare l’industry dei cosidetti «hosting antiproiettile», che rappresenta le fondamenta del cybercrimine globale.

A certi livelli di sofisticazione, è indispensabile capire come i criminali operano per difendersi in maniera strategica dagli attacchi. Speriamo che questo studio fornisca quei dettagli sulle operazioni cybercriminali che permettano alle organizzazioni di reagire e ai provider di hosting di perdere profitto.  

Gli hosting antiproiettile (BPH – Bulletproof Hoster), costituiscono le fondamenta dell’infrastruttura cybercriminale e utilizzano un sofisticato modello di business per sopravvivere ai tentativi di rimozione. Questo include caratteristiche di flessibilità, professionalità e l’offerta di una vasta gamma di servizi che soddisfino le esigenze più disparate.

Il report fornisce i dettagli sui diversi metodi efficaci che possono aiutare a identificare gli hoster underground. Tra gli altri:

  • Identificare quali intervalli di IP sono contrassegnati nelle liste pubbliche, o quelli associati a un gran numero di abusi, questi potrebbero celare dei BPH
  • Analizzare i comportamenti dei sistemi autonomi e i modelli di informazione di peering per contrassegnare attività che potrebbero essere associate a dei BPH
  • Una volta che un host BPH è stato rilevato, utilizzare il fingerprint rilevato per identificarne altri, che potrebbero essere collegati allo stesso provider

Il report elenca anche dei metodi per fermare il business degli hosting underground, senza necessariamente aver bisogno di identificare o spegnere i loro server. Tra questi possiamo citare:

  • Inviare istanze di abusi opportunamente documentati all’underground hosting provider sospettato, compresa la cronologia dei collegamenti.
  • Aggiungere i parametri di rete BHP per stabilire una lista di divieto di accesso ben delineata
  • Aumentare i costi operativi del BPH per compromettere la stabilità del business
  • Minare la reputazione del BPH nell’underground cybercriminale, magari attraverso account nascosti che mettono in dubbio la security del provider di hosting o che discutono di una possibile collaborazione con le autorità

Ulteriori informazioni sono disponibili a questo link

Il report completo è disponibile a questo link

Trend Micro svela l’infrastruttura di business del cybercrime

Le organizzazioni criminali hanno bisogno di servizi hosting, ma anche di cybersecurity

A cura di Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia

I servizi di hosting sono la spina dorsale delle organizzazioni cybercriminali, indipendentemente dalle attività svolte che possono spaziare dallo spam ai ransomware. Capire come funziona il mercato underground relativo a questi servizi è quindi fondamentale ed è stato l’oggetto di studio dell’ultimo report in tre parti di Trend Micro Research, la divisione di Trend Micro specializzata in ricerca&sviluppo e lotta al cybercrime. Il report si intitola “The Hacker Infrastructure and Underground Hosting: An Overview of the Cybercriminal Market”.

Negli ultimi cinque anni il mercato ha avuto molte evoluzioni ed esistono diverse tipologie di hosting underground e relativi servizi, che includono bulletproof hosting, virtual private networks (VPN), anonymizer e protezione da attacchi Distributed Denial of Service (DDoS). Questi servizi possono essere utilizzati per proteggere, mantenere l’anonimato, depistare le indagini, occultare la sede fisica e abilitare l’IP spoofing, ad esempio.

Per oltre un decennio, Trend Micro Research ha approfondito il modo in cui pensano i criminali informatici, invece di concentrarsi solo su ciò che fanno, e questo è fondamentale quando si tratta di proteggersi. Oggi pubblichiamo il primo di una serie di tre approfondimenti su come i cybercriminali gestiscono le proprie esigenze infrastrutturali e sui mercati dedicati a questi prodotti. Speriamo che fornire alle Forze dell’Ordine uno studio su questo argomento possa contribuire a supportare la nostra missione di rendere il mondo digitale un posto più sicuro.

Il cybercrime è un settore altamente professionale, con compra-vendite e annunci che sfruttano tecniche e piattaforme di marketing legittime. Ad esempio, è stata trovata una pubblicità che prometteva server dedicati e compromessi con sede negli Stati Uniti a partire da soli $3, che diventavano $6 nel caso di disponibilità garantita per 12 ore. Molti di questi servizi sono scambiati all’interno di forum underground, alcuni dei quali sono solo su invito, ma altri sono chiaramente pubblicizzati e venduti tramite social media e piattaforme di messaggistica legittime come Twitter, VK e Telegram.

La linea tra business legittimo e criminalità è sempre più difficile da distinguere. Alcuni provider di hosting hanno una clientela legittima e pubblicizzano apertamente su internet, ma possono esserci dei rivenditori focalizzati solo sul cybercrime, senza che il provider lo sappia.

Nel caso di bulletproof hoster, legati al cybercrime in maniera più definita, si tratta di hosting provider generalmente regolari che cercano di diversificare il proprio business per soddisfare le esigenze di un cliente specifico. Per un sovrapprezzo, si possono spingere ai limiti consentiti dalla legge.

Comprendere dove, come e a quale prezzo sono venduti questi servizi, è la migliore strategia per contrastare questo fenomeno.

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