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Apparati elettromedicali: l’importanza di una certificazione che preveda la sicurezza informatica

Le strutture sanitarie sotto stress non dovrebbero preoccuparsi anche degli attacchi cyber

A cura di Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia

Negli ultimi mesi il nostro Paese è finito al centro dell’attenzione mondiale per essere stato il primo stato occidentale a essere colpito dall’epidemia di COVID-19. Lato cyber, l’Italia è anche tra i primi Paesi nelle classifiche mondiali degli attacchi che sfruttano l’effetto pandemia e non solo per email di phishing, ma anche per gli attacchi indirizzati alle strutture sanitarie.

Le strutture ospedaliere e sanitarie sono oggi sotto pressione per la gestione dei malati e quindi focalizzate nella gestione dell’emergenza sanitaria. Purtroppo, però, devono anche gestire attacchi massivi a livello IT. Attacchi che, sfruttando la situazione attuale, tendono a bloccare le infrastrutture con Ransomware e possono arrivare al blocco delle reti o delle apparecchiature elettromedicali. Come Trend Micro stiamo monitorando costantemente questi attacchi per poter fornire il maggior numero di informazioni possibili, in modo tale da rispondere in modo appropriato.

Purtroppo però, in particolar modo nell’ambito sanitario ma anche industriale, troviamo molto spesso situazioni controverse. Il più delle volte negli attacchi non vengono compromessi i classici endpoint o Server, vengono attaccate tutte quelle apparecchiature definite speciali o specializzate, ma che sono computer a tutti gli effetti, solo “vestite” in modo differente. È proprio questo “vestito” che le porta ad avere delle certificazioni che ne vietano l’installazione di qualsiasi software di sicurezza (Ad esempio macchine collegate a Tac, Ecografi, laboratori analisi, Cardiografi etc.).

A causa della certificazione dell’apparecchiatura e della garanzia del risultato prodotto, non è possibile installare alcun tipo di protezione di security, ma chi rilascia queste certificazioni, e le stesse case produttrici, certificano che il risultato prodotto sia comunque valido anche in caso di presenza all’interno dell’apparecchiatura di un malware? Questa, oggi, è la riflessione da condividere con i responsabili aziendali di queste apparecchiature e con gli stessi produttori.

A volte, in particolar modo negli apparati elettromedicali, la certificazione impedisce di installare le patch per i sistemi operativi obsoleti. Non è possibile controllare il flusso dei dati, altrimenti si rischiano risultati “non certificati”. Queste certificazioni su che base vengono preparate? Sono stati considerati gli scenari dove gli apparati possano garantire il risultato anche in presenza di codice malevolo all’interno, o nelle reti che li interconnettono?

Le certificazioni degli apparati elettro-medicali e industriali vanno riviste e devono diventare un punto fondamentale sin dall’inizio dell’approvvigionamento controllando che gli apparati siano sviluppati in un’ottica di security by design.

Come accennato, in questi giorni monitorando il traffico internet abbiamo notato svariati attacchi a strutture sanitarie e la maggior parte aveva compromesso proprio gli apparati elettromedicali (Tac, Ecografi, Cardiografi etc.), che per motivi di certificazione non potevano essere aggiornati o avere un software di sicurezza.

Le strutture sanitarie dovrebbero chiedere ai fornitori la certificazione o la validità della garanzia anche in presenza di malware, che garantisca anche la certificazione del resto della rete, perché se un malware dovesse installarsi su uno di questi apparati lo trasformerebbe in un vero e proprio “Cavallo di Troia” all’interno dell’infrastruttura, aumentando in modo esponenziale il rischio di un blocco totale. È vero che possiamo limitare i danni proteggendo l’infrastruttura o segmentando le reti di gestione di questi apparati, ma è anche vero che un controllo specifico all’interno diminuirebbe ulteriormente i rischi.

Telethon: la ricerca scientifica è protetta grazie a Trend Micro

Trend Micro per Telethon

Trend Micro per Telethon

A cura di: Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia

Fondazione Telethon, una delle principali charity biomediche italiane, ha adottato le soluzioni Trend Micro Deep Security e Trend Micro Deep Discovery per proteggere la propria infrastruttura IT, mettendo al sicuro i server e tutelandosi dagli attacchi mirati.

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Sicurezza e sanità: attenzione ai cercapersone

Sicurezza e sanità: attenzione ai cercapersone

Gli utilizzi criminali di questi dati possono essere molteplici, dalla semplice rivendita a raggiri assicurativi o alla creazione di pagine online con false ricerche.

A cura di Carla Targa, Senior Marketing & Communication Manager Trend Micro Italia

I messaggi all’interno dei cercapersone che non sono criptati possono essere letti da diversi kilometri di distanza, con un’attrezzatura poco costosa e facilmente reperibile online

I cercapersone sono una minaccia alla sicurezza dei dati dei pazienti. Ad affermarlo è l’ultima ricerca che abbiamo condotto, dal titolo “Leaking Beeps: Unencrypted Pager Messages in the Healthcare Industry”.

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Cyber criminali all’attacco di ospedali e strutture sanitarie

Come si può, cercando di bilanciare quelli che sono gli aspetti relativi alla spesa e al budget disponibile, migliorare o quantomeno aumentare i livelli di sicurezza all’interno di queste organizzazioni?

Come si può, cercando di bilanciare quelli che sono gli aspetti relativi alla spesa e al budget disponibile, migliorare o quantomeno aumentare i livelli di sicurezza all’interno di queste organizzazioni?

A cura di: Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia

Secondo quanto riferito dal portale di News Deep Dot Web, 689.621 record di pazienti sono stati venduti da un hacker che opera nel TheRealDeal, un marketplace disponibile nel DeepWeb famoso per la rivendita di dati rubati, codici malevoli ed exploit zero-day.

L’hacker ha dichiarato al sito di notizie di aver utilizzato un exploit sfruttando vulnerabilità presenti nel protocollo Remote Desktop Protocol (RDP) utilizzato molto spesso all’interno delle organizzazioni colpite.

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